Meditazioni glbt

L’omosessualità è semplicemente una variante della sessualità umana, ma in un mondo in cui vige ancora il dogma dell’eterosessualità, i gay e le lesbiche si trovano di fatto a dover affrontare problemi familiari, lavorativi e di discriminazione sociale. Ancora oggi molti ragazzi omosessuali, percependo l’aria che tira intorno a loro, sono portati a nascondersi, a omettere, ad evitare o addirittura a fingere. C’è chi lo fa per tutta la vita, e chi invece, con molta fatica, intraprende un percorso di liberazione e di visibilità. In ogni caso tutti dobbiamo vedercela con la nostra dose, più o meno abbondante, più o meno consapevole, di omofobia interiorizzata e di bassa autostima.

Amy A. Dean scrisse nel 1996 un libro intitolato “Meditazioni per chi ama il proprio sesso”, una raccolta di pensieri e riflessioni per accompagnare e sostenere il lettore glbt che iniziasse o volesse iniziare un percorso di accettazione, orgoglio e condivisione per affermare e realizzare la propria identità.

Il libro è fuori catalogo da molto tempo e in attesa che ricompaia ne ho trascritto diversi brani, quelli per me più significativi, sperando di fare cosa utile e gradita.

Il file completo lo trovate cliccando qui

 da “Meditazioni per chi ama il proprio sesso” di Amy A. Dean”

“Uno degli aspetti più frustranti di essere gay o lesbica è dover affrontare gli stereotipi della società eterosessuale secondo cui gli uomini e le donne omosessuali vogliono solo tre cose nella vita: sesso, sesso e ancora sesso.Chiunque sia visto in vostra compagnia viene considerato un/a vostro/a amante. Può anche accadere che gli amici etero temano di passare del tempo da soli con voi per paura di eventuali avances sessuali o che familiari evitino di farvi visita per timore “d’ interrompere qualcosa”.
Se non potete cambiare l’atteggiamento dell’intera società, potete intervenire su quello che, chi vi conosce, pensa significhi essere gay o lesbica. Cominciate con il chiedere ai vostri amici etero se loro vogliono andare a letto con tutti i membri dell’altro sesso che incontrano. Poi dite loro che, come gli eterosessuali, non tutti vogliono andare a letto solo perché sono omosessuali.
Sottolineate che anche gli eterosessuali hanno amici dell’altro sesso. E poi chiarite che i gay possono essere amici di altri gay e le lesbiche avere amicizie con altre lesbiche.
Infine fate loro notare che i loro rapporti intimi implicano più di un semplice rapporto fisico. E spiegate che i rapporti intimi fra gay e fra lesbiche hanno anch’essi vari livelli: fisico, mentale, emotivo e spirituale.

*Oggi posso educare coloro che pensano alla mia sessualità solo in termini di sesso. Farò loro sapere quanto sono significative le mie interazioni con altri gay e lesbiche e come arricchiscono la mia vita”.

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“Molte autorità nel campo della sessualità umana sono d’accordo sul fatto che l’orientamento sessuale è la risultanza di una combinazione di fattori genetici, ormonali e ambientali. Probabilmente lo sapete già. Ma come potete convincere coloro che vi amano e che vi credono condannati ad anni di infelicità per via della vostra scelta di vita che essere gay non è tanto una scelta quanto una realtà di fatto?
Se aveste intrapreso una professione che comportasse la lotta all’abuso sui bambini o sugli anziani, quelli che vi amano sarebbero molto favorevoli al vostro lavoro. Dopotutto, sarebbe facile comprendere perché vorreste proteggere chi ha bisogno di questo tipo di aiuto, dato che sono persone che non possono scegliere cosa essere: un bambino è un bambino e un anziano è un anziano.
Allo stesso modo voi siete quel che siete. Fate capire a chi vi ama che per voi essere gay è semplicemente uno
degli elementi che vi definiscono. E’ essenziale al vostro essere tanto quanto l’altezza o il colore degli occhi..

*Oggi farò sapere a chi mi ama che essere gay non è una scelta ma è qualcosa che fa realmente parte di me”.

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Quando vi siete rivelati ad amici, familiari o altri, vi è mai capitato di assistere a reazioni del tipo:
“Fai questo solo per vendicarti di noi”, “Se proprio non vuoi sposarti, puoi anche dirlo” “Sei sempre statola ribelle, hai sempre voluto andare controcorrente”.?
La convinzione che abbiate scelto di essere gay o lesbica per affermare qualcosa, per vendicarvi o per chissà quale motivo, può portare gli altri a credere che essere omosessuale sia una condizione temporanea, una fase che state attraversando.
Ecco perché bisognerebbe svelarsi in modo inequivocabile, senza lasciare dubbi sul ruolo permanente della vostra sessualità nella vostra natura. Quindi non fatelo mai durante un litigio acceso o quando siete spinti a “confessare”. Non cercate di indorare la pillola, lasciando intendere che le cose potrebbero cambiare, pur di non ferire qualcuno. E non rivelatevi mentre state presentando il vostro partner: è troppo chiedere, in una volta sola. Dichiaratelo onestamente e dimostrate che non è solo ciò che volete ma anche ciò che vi rende felici.
 
* Oggi ricorderò che il modo di rivelarmi agli altri è anche indice di ciò che provo per la mia sessualità. Voglio che vedano la mia vergogna o il mio orgoglio?  

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Nel 1984, a Bangor, nel Maine, un gay di ventitré anni fu gettato da un ponte da una banda di picchiatori antiomosessuali, che rifiutarono di credergli quando diceva di non saper nuotare. L’uomo morì. La scrittrice
Bette Greene decise di scrivere un racconto basato sull’episodio,”L’annegamento di Stephan ]ones”, che narra della morte violenta di un giovane gay che vive con il suo partner in una piccola città dell’Arkansas e viene
annegato da due componenti di una banda. Al termine del libro, la Greene indica le chiese come fonte importante dell’odio che motiva i picchiatori di gay e propone che i leader religiosi guidino una “coalizione che si impegni
a mettere fine alla violenza verso le minoranze gay e lesbiche”. Ripensate a ciò che la vostra religione vi ha insegnato riguardo all’omosessualità.
Siete stati spinti a pensare che fosse un peccato? Ricordate che i bambini di oggi potrebbero ricevere simili insegnamenti. Oggi incontrate un leader
religioso e insistete perché insegni ai bambini ad “amare il prossimo”,non importa chi sia.

* Oggi non permetterò che dei bambini crescano pensando che l’omosessualità è rifiutata da Dio. Prenderò posizione contro i leader religiosi che incoraggiano la violenza contro gay e lesbiche.

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