Spettabile Redazione di Ulisse,
Sono una estimatrice del Vostro programma e di tutti i programmi di divulgazione scientifica di Piero e Alberto Angela, che seguo da sempre con grande interesse.
L’altra sera io e la mia compagna abbiamo seguito l’ultima puntata sull’amore e i suoi meccanismi, rimanendo piuttosto perplesse e sentendoci anche un tantino avvilite per il fatto che le persone omosessuali sono state pressoché escluse dalla trattazione, a nostro avviso inspiegabilmente, visto che in una persona omosessuale il desiderio si attiva allo stesso modo che in una eterosessuale. Inoltre l’amore e il desiderio non nascono – e questo vale per tutti – solo per fini riproduttivi. Ci sono molte variabili culturali e psicologiche che entrano in gioco, come le esperienze precoci dell’individuo (con le varie teorie dell’Edipo, dell’Imago ecc. ecc).
Ma anche a volerla vedere solamente dal lato biologico e puramente riproduttivo, non si dovrebbe ugualmente escludere l’omoaffettività e l’omosessualità dal momento che alcune teorie ipotizzano ad esempio una sua” utilità” nel meccanismo del controllo delle nascite (va detto tuttavia che gli omosessuali non sono affatto sterili e possono/desiderano in molti casi riprodursi ricorrendo alle tecniche di procreazione assistita…e anche in questo caso comunque la riproduzione della specie è assicurata!)
Ricordo bene peraltro che l’argomento dell’omosessualità era stato affrontato in passato in una puntata se non erro di Superquarck, tuttavia mi chiedo: come mai trattare l’argomento sempre e solo separatamente (peraltro spesso solo per analizzarne minuziosamente le cause?)
Se l’omosessualità esiste in natura ed è una variante della sessualità umana, come ormai da anni hanno sancito tutti gli organi psichiatrici internazionali, perché ghettizzarla in puntate “dedicate” e non inserirla nella trattazione della sessualità in genere? Anche questo, a mio e a nostro avviso, serve a favorire l’integrazione e a combattere l’omofobia…a proposito, posso suggerire una puntata di Ulisse sull’omofobia e i suoi meccanismi?
Il suggerimento non è polemico. Mi rendo e ci rendiamo conto che non è facile uscire da certi schemi e condizionamenti, ma un programma straordinario come Ulisse può/deve distinguersi anche in questo senso. Una puntata come quella dell’altra sera sull’amore e i suoi meccanismi neuronali non può essere diretta esclusivamente ad un pubblico eterosessuale, né (visto anche il clima di omofobia a tutti i livelli che stiamo vivendo attualmente in Italia) suggerire, seppure involontariamente, l’idea malsana che l’omosessualità sia una “deviazione” non “naturale” e che l’opzione “superiore” in assoluto sia l’eterosessualità. Sono certa converrete che non è scientifico e nemmeno degno di una televisione europea…
Nell’augurare a tutta la redazione buon lavoro per il futuro, porgo i miei più cordiali saluti.
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