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    Siamo scimmie, non lupi

    Sto leggendo un libro straordinario, che consiglio caldamente a tutt* e che si intitola “Il lupo e il filosofo”.
    E’ la storia di una grande amicizia tra un professore di filosofia e un lupo, accompagnata, a partire dall’osservazione e dalla relazione con questa creatura, da profonde riflessioni sulla società umana e sulla sua evoluzione a partire non già – sostiene l’autore – da un’intelligenza superiore, ma dalla capacità dei primati, tra cui anche l’homo sapiens, di complottare e ingannare i propri compagni. Non siamo diventati animali sociali perché intelligenti, ma siamo diventati intelligenti perché animali sociali. La vita di gruppo comporta il tenere presente le dinamiche, le relazioni, le gerarchie. E comporta anche la possibilità di manipolare e sfruttare i propri compagni. Abbiamo dovuto comprendere la mente dei nostri simili per manipolarli e anche per non essere manipolati. E questo ha sviluppato la nostra intelligenza. Tutto il resto, la creatività intellettuale e artistica, le grandi opere, il pensiero, è venuto dopo e solo come conseguenza. Le bellezze e le meraviglie umane le abbiamo acquistate anche con la moneta della macchinazione e della falsità.Certo, dice Mark Rowlands, come umani abbiamo certamente altre doti meravigliose, così come le hanno altre creature (sentimenti, altruismo, solidarietà), ma se parliamo di ciò che davvero ci differenzia dai lupi, dai cani e da altri animali, dobbiamo essere onesti e non dimenticare da dove arriva la nostra intelligenza. Non perché ci si debba biasimare (né del resto apprezzare) per questa strada che abbiamo preso dal punto di vista evolutivo. Non c’è scelta nell’evoluzione. Siamo nati scimmie ed in quanto scimmie sappiamo complottare e ingannare. Un lupo e un cane non ne sono capaci perché per qualche motivo si sono evoluti diversamente.

    Ma perché parlo di questo libro? Cosa c’entra tutto questo con lo spot citato nel titolo?
    Mi riferisco naturalmente allo spot contro l’omofobia del Ministero delle Pari Opportunità. Ecco alcuni commenti di alcuni noti esponenti del movimento glbt: “un governo di destra è riuscito a fare ciò che nessun governo di centro sinistra è mai riuscito a fare”… “il vero dolore è che la è che la sinistra non ha mai fatto nulla del genere”… “il centrosinistra non ha mai fatto nulla del genere, forse perchè ha ritenuto sempre di potersela cavare con una sorta di immotivata primogenitura sulla questione LGBT, così come ora forse pensano di cavarsela con qualche nomina di facciata”… e via di seguito.

    Evviva la campagna del Ministero insomma. La Carfagna ha partorito lo spot. Ci è utile. Non importa chi è, da dove viene, che cosa ha fatto – e soprattutto non fatto – fino a ieri.
    Noi scimmie siamo così. Cito ancora il libro: noi calcoliamo le probabilità, valutiamo le possibilità e aspettiamo l’occasione giusta per avvantaggiarci. I rapporti più importanti vengono valutati in termini du surplus e deficit, profitti e perdite. Che cos’hai fatto per me di recente? Mi soddisfi? Che cosa ci guadagno? Cosa ci perdo? Posso trovare di meglio? Per noi scimmie è naturale pensare così, in termini contrattuali perché il contratto è la codificazione e l’esplicitazione di qualcosa che si nasconde dentro di noi, in profondità….E perché amiamo i nostri cani? Perché essi risvegliano qualcosa nei recessi più profondi di una parte a lungo dimenticata della nostra anima, dove sopravvive un noi più antico, una parte di noi che esisteva prima che diventassimo scimmie. E’ il lupo che eravamo un tempo. E’ il lupo che sa che la felicità non può essere trovata nel calcolo e che prima di tutto viene la lealtà. E dobbiamo rispettarla, cadesse il mondo.

    Le “scimmie” italiane, etero e gay spesso non sanno cosa sia la lealtà e quando, come in questo caso, fanno discorsi miopi e autoriferiti, non si rendono nemmeno conto della pericolosità intrinseca di quanto affermano.
    Ancora più grave è quando commenti del tenore di quelli riportati prima sono fatti da persone di sinistra.

    Premetto che anch’io sono una scimmia e in quanto tale faccio i miei calcoli. Dunque, se l’Italia fosse un paese normale (un paese di gente seria intendo) non voterei Pd né Italia dei Valori come ho fatto alle ultime elezioni. Se l’Italia fosse, ammesso che lo sia mai stato, un paese normale, potrei permettermi di votare un partito davvero di sinistra che potesse pesare e spostare l’asse all’interno di una maggioranza comunque centrista (l’Italia è rimasta fondamentalmente un paese a maggioranza democristiana non ce lo scordiamo…). La sinistra, quella vera, quella post-comunista che piace a me (così come anche il partito radicale che tuttavia è di “destra” per ciò che riguarda i temi dell’economia), porta avanti da tempo la questione della laicità e dei diritti, oltre ai temi del lavoro e dell’equità sociale, cari a chi come me vorrebbe una politica che guardasse ai più deboli e li tutelasse. Ma detto questo c’è il fatto che l’Italia oltre ad essere rimasta a maggioranza democristiana (con lievi spostamenti verso sinistra e verso destra) non è un paese normale! Perché in un paese normale il bersusconismo non avrebbe mai attecchito e non assisteremmo a ciò cui stiamo assistendo oggi. Dunque se si votasse domani voterei Pd, anche se non mi ci riconosco.
    Molti di noi non vi si riconoscono e molti di noi sanno che c’è ipocrisia in quel partito. Eppure c’è una lealtà verso ciò che si è e ciò in cui si crede che in questo momento dovrebbe andare oltre il proprio interesse di persona glbt. 
    Ma non si tratta solo di questo. Si tratta di anche di osservare e analizzare le cose senza farsi abbindolare da uno spot oltretutto molto discutibile.

    Si certo, lo possiamo anche dire che il centro sinistra ha delle responsabilità per non aver fatto niente prima, o comunque troppo poco. E’ un dato in fondo oggettivo. Ma credo che a qualcuno, accecato (si fa per dire) dalla luce di questo spot stiano sfuggendo alcuni elementi. Li esporrò, scusate, con una certa furia…lupesca:

    1) In questo momento abbiamo un governo di centro-destra e stiamo pur certi che se fossero successe le cose che sono successe quest’anno (ma sarebbero successe? con questa frequenza e gravità intendo, dato che sono sempre successe…) con un governo e una maggioranza di centro-sinistra, la legge non solo sarebbe passata, ma vi sarebbe stata inclusa anche la transfobia!

    2) Non per giustificare nessuno, ripeto ci sono stati dei ritardi significativi, ma qualcuno davvero sembra dimenticare quanto particolare è il nostro paese e quanto i tempi maturino sempre piuttosto tardi.
    La sinistra è sicuramente in ritardo, ma ricordiamoci che in passato con un governo come quello attuale non avremmo avuto nemmeno il gay pride. Ci siamo già dimenticati delle difficoltà che ci sono state quest’anno a Roma sia per il pride che per il gay village? Poi ora fanno lo spot! Il massimo dell’omofobia del governo di centro-sinistra è stata dichiarare inopportuno il World Gay Pride nell’anno del Giubileo!

    Inoltre io ricordo molto bene una campagna del Comune di Roma di qualche anno fa con il tavolo permanente sull’identità di genere (identità di genere, capite?) e l’orientamento sessuale. “Cosa guardi in una persona?” – chiedeva una cartolina raffigurante il volto di una ragazza – “Le diversità (plurale ndr) sono normali, i pregiudizi no”. Da notare anche la sottile e fondamentale differenza rispetto allo spot uscito ieri, dove nel dire “non essere tu il diverso” si conferma a un livello subliminale che la diversità è qualcosa di negativo. Mentre di negativo c’è solo l’omofobia, la transfobia e il razzismo in genere. Parole che nello spot ci si guarda bene dal pronunciare.
    E vogliamo parlare di quel “non importa”? Come dire: ma in fondo che te frega? Dài lasciali perdere, sennò ci metti nei guai.
    Questo è uno spot di destra. Della destra peggiore. Quella italica.

    Un’operazione di pura facciata. Ci mancava che non lo facessero lo spot (forse a qualcosa servirà, anche se personalmente non la penso così)….ma a noi “scimmie” egoiste e calcolatrici importa solo che l’abbiano fatto!

    Una Risposta

    1. Grazie per questo che scrivi.
      Ho visto lo spot e l’unica cosa che ho pensato è che puoi essere gay e accettato solo se fai qualcosa socialmente utile. Io che sono una semplice impiegata posso essere giudicata ed emarginata come fanno le scimmie con le scimmie malate…

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