L’ipocrisia del Pd e la devianza degli altri

Il problema del Pd non è la Binetti che verosimilmente se ne andrà (volesse il cielo, non la vuole nessuno degli elettori del Pd, leggetevi i commenti sull’Unità cari candidati alla segreteria…).

Il problema vero è: che cosa racconterà Bersani alla comunità omosessuale il giorno in cui dovesse diventare segretario e allearsi con l’Udc impedendo di fatto che possa venire approvata qualsiasi legge e tradendo ogni giorno il principio di uguaglianza della nostra Costituzione?

E Franceschini, che dice di essere contrario al matrimonio omosessuale e all’adozione? E Marino, che pure rappresenta la posizione più avanzata, che di matrimonio non parla nemmeno lui e al massimo è favorevole all’adozione per i single?

C’è molta ipocrisia nel Pd, troppa.

Ce n’è anche un altro di problema:  l’Italia, è vero, ha molti problemi in questo momento. Gravi. Gravissimi. Tant’è che per quanto mi riguarda non mi limito alle manifestazioni e alle azioni glbt. Sono una donna, cittadina e lavoratrice di questo paese. E allora vado alle nostre fiaccolate ma anche ho manifestato per la libertà di informazione, con i metalmeccanici, manifesterò sabato contro il razzismo e scenderò in piazza ogni volta che sarà necessario, ogni volta che la mia coscienza indignata mi urlerà di farlo. Non ho più tempo per me.
E mi chiedo: dove sono i cittadini eterosessuali di questo paese? Perché non erano con noi ieri sera davanti a Montecitorio, perché non c’erano (anche) sabato scorso al nostro fianco?

C’è una bellissima citazione di Brecht che mi viene in mente per tutti loro:
“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

Sorrido, quando ai nostri sit-in sento compagni del movimento glbt urlare che dobbiamo coinvolgere i nostri genitori e i nostri amici e portarli in piazza. Ne avessi mai visto uno dei miei amici eterosessuali venire in piazza con me. Hanno sempre da fare (salvo poi chiedere notizie e manifestare solidarietà, certo).
Dovrò tenerne conto, d’ora in poi.

C’è omofobia. Di Stato e anche no. C’è ipocrisia, troppa. E’ imbarazzante manifestare con i gay e le lesbiche. E’ questo quello che molti pensano in cuor loro (ma non lo dicono), così come pensano che l’Italia ha problemi più importanti da affrontare in questo momento che non quello di tutelare le persone omosessuali e transessuali…ché in fondo quei depravati se lo meritano un po’ di essere picchiati …
E anche quando non la pensano esattamente così, proprio come i miei amici di cui sopra hanno mille cose da fare che venire in piazza con noi.
Ma loro, quelli che non hanno la nostra omofobia interiorizzata e la nostra “paura”; loro che non hanno nulla da temere, loro, non hanno giustificazioni. Perché se invece di essere cinquantamila fossimo ogni volta in cinquecentomila, le cose comincerebbero a cambiare sul serio.

C’è omofobia, di Stato e anche no. E tutto questo è anche nel Pd, il partito che dovrebbe rappresentare l’ alternativa in questo paese.
Nel Pd sono convinti di non essere omofobi solo perché ora vogliono vedere approvata una leggina. Solo ora, dopo che ci hanno aggrediti e picchiati per tutta l’estate.
Sono omofobi e non sanno neanche da che parte sta il principio di uguaglianza.
C’è ipocrisia, troppa.

Agli affossatori della legge per introdurre l’aggravante per i reati a sfondo omofobico invece, voglio dire questo:

La zoofilia (dal greco zôon =”animale” e philia =”amicizia”, propensione) è l’amore per gli animali, l’interesse per ciò che li riguarda a livello animalista e naturalista. La zooerastia invece è la pratica di accoppiarsi con gli animali.
Molti di noi omosessuali sono “zoofili” nel senso originario del termine, vale a dire instaurano legami sani e di profonda amicizia con gli animali, esseri straordinari che non conoscono l’omofobia e la vigliaccheria umana.

Mentre voi, preti, parlamentari udc e affini, siete “zooerasti”(e pedofili), perché solo delle menti disturbate e in malafede possono partorire il pensiero che un omosessuale sia automaticamente pedofilo e zooerasta e cercare ignobili pretesti per non far passare una legge!

Vergogna!

 

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