Rocco Buttiglione, esprimendo in una trasmissione radiofonica le sue perplessità sul disegno di legge contro l’omofobia presentato in Parlamento dalla deputata del Pd Paola Concia, ha così dichiarato:
«Riconoscendo privilegi agli omosessuali si rischia un ritorno al Medioevo. Non dobbiamo creare diritti particolari per nessuno, ciò si faceva nel medioevo. Ogni legge di privilegio è, in quanto tale, sbagliata».
Dunque, mettiamo, per puro esempio s’intende, che quelli che la pensano come l’on. Buttiglione fossero per secoli perseguitati, picchiati, spogliati di ogni diritto, non perché sono in malafede e non ci piacciono, ma semplicemente perché hanno un QI troppo basso, diverso dall QI tradizionale e naturale che ha la maggioranza degli italiani (?). Diciamo anzi che vengono discriminati perché sono nati con sei dita dei piedi o con i capelli blu. La chiesa li considera malati e viziosi e i politici non osano andarle contro.
Ecco che allora un bel giorno i “buttiglioni” di tutta Italia, giustamente, cominciano a protestare e a chiedere una legge che li tuteli e che metta fine all’ingiustizia e alla discriminazione (mentre vengono aggrediti e picchiati per le strade dai delinquenti di turno che si sentono “prococati” dai loro capelli blu).
A quel punto un politico e filosofo va alla radio e dice: una legge che tuteli i “buttiglioni” è una legge privilegio, è sbagliata!
Vorrei proprio vedere…
Andiamo avanti:
Sugli episodi di violenza dei giorni scorsi Buttiglione ha detto: «È giusto punire gli aggressori, ma non capisco perchè debba essere più grave picchiare un gay che un eterosessuale».
Per la logica di Buttiglione che un uomo picchi un altro uomo o una donna è la stessa cosa. E perché poi dovrebbe essere diverso se uno picchia un disabile o un nero o un ebreo o un immigrato?
Chissà se certi politici ci fanno o ci sono(…malafede o QI troppo basso?)
Ma la vera domanda è: chi sta peggio…il politico/personaggio omofobo o il canale radio-televisivo che gli dà spazio a partire da questa malsana e perversa idea che bisogna rispettare le opinioni di ciascuno? Come se tutta questa faccenda fosse un fenomeno soggetto a opinabilità. Siamo alla follia. E’ la fine di ogni logica e di ogni umanesimo.
Non esiste il “diritto” ad esprimere “opinioni” su questioni che hanno a che fare con evidenze scientifiche, principi costituzionali, diritti fondamentali! E soprattutto non c’è spazio che si possa dare per simili dichiarazioni. E’ come se la Rai domani mattina invitasse in trasmissione un pazzo che sostiene che il sole gira intorno alla terra. Quella sarebbe un’opinione? Sarebbe un’opinione volere depenalizzare l’omicidio? O dire aboliamo la Costituzione perché che bisogno abbiamo di avere una Costituzione se siamo un paese democratico? (o forse di questo passo ci arriviamo a togliere di mezzo la Costituzione…)
Bisognerebbe mandare i nostri politici, e anche i nostri giornalisti, in speciali scuole per “correggere” questa idea perversa – e violenta – di uguaglianza per cui loro proprio non capiscono “perché debba essere più grave picchiare un gay che un eterosessuale”, insomma insegnare loro che l’unica, vera uguaglianza, non può che essere quella che riconosce, accoglie, valorizza e COMPENSA le differenze e le ingiustizie.
C’è una recente sentenza della Cassazione che ha sancito l’aggravante di pena per discriminazione razziale contro un imputato che si era lanciato con la macchina su una persona di colore (già in terra perché investito) dicendo ai suoi amici “Schiaccio il negro” (da notare che lui si era difeso definendo il suo comportamento come una “smargiassata”).Si legge nella sentenza: “Proprio questi sentimenti di disprezzo razziale, ostilità, desiderio di nuocere ad una persona di razza diversa, con la convinzione di avere a che fare con persona inferiore e non titolare degli stessi diritti, alimentano quel conflitto tra le persone che testimonia la presenza dell’odio razziale”.
Chi lo spiega all’on. Buttiglione e all’Italia intera che è un reato picchiare chiunque ma che è più grave picchiare un omosessuale in quanto chi picchia un omosessuale (o un ebreo o un immigrato) lo picchia IN QUANTO omosessuale (ebreo o immigrato) con la convinzione di avere a che fare con una persona inferiore, disprezzabile, a cui non riconosce gli stessi suoi diritti?Senza contare che persino il nostro codice penale descrive tra le circostanze aggravanti il reato, l’aggravante di “aver agito per per motivi abietti o futili”.E’ abietto il motivo turpe, ignobile, che rivela nell’agente un tale grado di perversità (e di odio), da destare un profondo senso di ripugnanza in ogni persona di media moralità. Ed è futile il motivo che veda una notevole sproporzione tra il movente e l’azione delittuosa. E tale circostanza non è compatibile con l’attenuante della provocazione e con il vizio parziale di mente.
Dove sono le “persone di media moralità” in questo paese?
E se il Vaticano tace sugli atti di violenza contro gli omosessuali, dov’è la “media moralità” di una chiesa che si definisce cristiana?
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Omofobia e PD: a leggere le dichiarazioni di Franceschini e Bersani quasi ci si commuove. Io qui ho scritto quello che penso:
L’insostenibile ipocrisia di Franceschini e Bersani
http://zamparini.wordpress.com/2009/08/27/linsostenibile-ipocrisia-di-franceschini-e-bersani/