“Considero ogni forma di omofobia e di discriminazione omosessuale una follia”. Così ha esordito Walter Weltroni durante l’ultima intervista con Ilaria Bignardi alle Invasioni Barbariche.
Dopodiché però ha aggiunto che: la famiglia è quella fondata sul matrimonio; che in caso di vittoria il Pd potrebbe fare i Cus…che sono una cosa importante…mica una robina; e che le soluzioni estreme e ideologiche non sono sempre quelle più giuste…meglio il realismo delle cose che si possono fare…
Mi chiedo: è posizione estrema o ideologia credere in un principio di uguaglianza, di pari diritti, di dignità e civiltà?
E’ posizione estrema o ideologia pensare che i “cus” siano una gentile concessione che non riconosce la piena cittadinanza e uguaglianza delle persone gay e lesbiche e che posizioni come quella di Veltroni esprimono proprio quella forma di omofobia e discriminazione che a parole si condanna?
Andrea Maccarrone nel suo blog “libero canto” propone un paragone con il movimento delle suffragette femministe e si chiede che cosa avrebbero pensato le donne se avessero loro detto che avrebbero potuto eleggere una rappresentate al parlamento solo con funzione consultiva? Si sarebbero sentite insultate, forse più che di fronte a un rifiuto netto. Sarebbe stato come “pesare” la loro rilevanza politica un quarto di quella degli uomini, sarebbe stata una proposta oltraggiosa e inaccettabile.
Allo stesso modo il popolo glbt dovrebbe considerare oltraggiose le posizioni eterosessiste di chi tra l’altro si nasconde dietro una questione di realismo che è in realtà solo la pura necessità di non inimicarsi le gerarchie cattoliche e l’ala bigotta di un partito accozzaglia.
Come pensa peraltro il candidato premier di far tacere i cattolici del suo partito visto che la Sig.ra Binetti, per dire solo un nome, gli omosessuali vorrebbe “ripararli” come pezzi malriusciti?
E non è che a forza di considerarci noi stessi un po’ “malriusciti”, in quella spirale di omofobia interiore che deriva proprio dallo stigma sociale, in fondo finiremo per accontentarci della pensione di reversibilità, restando in eterno cittatini e cittadine di serie B?
Certo, forse potremmo e/o dovremmo accettare una legge che quella pensione e altre cose ci garantirebbero, ma dobbiamo sapere (e sentire) come stanno le cose, dobbiamo sapere che siamo lontanissimi (e che si dovrà lottare a lungo) da quella trasformazione antropologica verso il “Citizen Gay” con pari dignità e cittadinanza.
Non sono un’esperta di cose giuridiche e mi si corregga se sbaglio, ma non ci si può nascondere dietro all’art. 29 della Costituzione perché, se è vero che recita:”La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, esso non specifica se quello eterosessuale e se anche vi si riferisse implicitamente, perché nel ‘48 quello si intendeva, è talmente lampante il contrasto con l’art. 3 ( “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana…”) che bisognerebbe venirne a capo mettendoci mano (e abbiamo visto che si può fare).
E che dire a proposito del fatto che all’art. 7 si recita che: “lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”?
Com’è che la Costituzione su questo punto non viene mai richiamata?
C’è qualcosa di malato in questo paese e non si possono criticare, come ha fatto Veltroni, le ”soluzioni estreme ed ideologiche” e poi sostenere che l’Italia è un grande paese moderno e riformista come la Francia e la Spagna, suggerendo addirittura un’analogia tra lui e Zapatero…
Non scherziamo per favore!
Postato in: Punto di vista | Messo il tag: cittadinanza, diritti, elezioni, omofobia, omosessualità, politica



Estremisti sono i CUS e i modi che ci sinventa per non dare pari diritti. Da più di un anno parlo di suffragette, ma l’idea del dare alle donne solo una rappresentanza consultiva è veramente acuta! Bravo Maccarone!
Ma effettivamente è così in Italia. Mia nipote ha 4 anni e ogni tanto, davanti alla TV chiede a sua madre: “Ma perché sono tutti maschi?”. Lo chiede quando ci sono riprese del parlamento oppure dei militari.
Mia sorella non sa cosa rispondere. Io direi che le donne italiane sono delle sottomesse… inizio a pensarlo seriamente. Perché passi che noi gay, così poco, siamo sottomessi. Ma le donne, metà popolazione, si fanno infinocchiare in questo modo! Mah…. incomprensibile.
a me Veltroni mi ha convinta
io infatti a queste elezioni voterò
ZAPATERO! :-)