Saluto con grande gioia la conferma di Zapatero nelle elezioni politiche in Spagna.
Ho pensato di celebrare questa sua vittoria facendomi fare una maglietta con una sua foto e di riporre nel cassetto…quella del Che… Non la butto via, ma se me lo permettete la ripongo nel cassetto e metto quella del “Zap”.
So che il popolo della sinistra, compreso gran parte del popolo gay, ama Ernesto Che Guevara. In quella foto di Korda che lo ritrae con il basco sulla testa, la barba incolta lo sguardo lontano, appare come un eroe puro e limpido. Eppure era un uomo con le sue contraddizioni, non proprio un uomo di pace – benché non si possa non considerare il contesto in cui si muoveva e la complessità della questione cubana e latino americana - ma fu comunque uno che si impegnò in una acerrima persecuzione dei «maricones», cioè gli omosessuali.
Ora, non voglio demolire il mito del Che, simbolo per molti della lotta coraggiosa contro le ingiustizie e per la liberazione degli oppressi; uno che abbandonò un futuro sicuro e borghese in Argentina per inseguire un ideale rivoluzionario. Eppure, dal nostro punto di vista di persone omosessuali che in tutti regimi dittatoriali di destra e di sinistra sono state e sono tutt’ora vessate e perseguitate, non abbiamo forse bisogno di miti ed eroi che siano anche dalla nostra parte?
E’ vero, noi omosessuali siamo cittadini come gli altri ed giusto che ci esprimiamo a partire da una posizione non ”omocentrica”, scegliendo ad esempio un’opzione pacifista o antiamericana.
E’ strano però, come scrive Scalise, che in caso di controversia tra Paesi in cui i gay sono maltrattati e Paesi in cui sono invece rispettati, i gay prendano sempre le parti dei primi e sembrino non indignarsi.
Senza dubbio non siamo degli egocentrici…. Però magari siamo pure un po’ omofobi verso noi stessi…
Peraltro anche la sinistra tace da sempre sulla repressione degli omosessuali a Cuba. Perché non possiamo denunciare e condannare le aberrazioni di un regime, senza per questo demolire il senso della rivoluzione cubana e della lotta contro l’embargo?
Io sono di sinistra e mi rendo conto della complessità della situazione in quel paese, ma come persona omosessuale non posso non sentirmi colpita, oltre che dalla persecuzione avvenuta di là, anche dal silenzio che c’è di qua da parte di chi dovrebbe avere a cuore *anche* la dignità delle persone come me.
In fondo noi omosessuali di sinistra viviamo una lacerazione: da una parte vogliamo una società più giusta, con meno divario sociale, siamo pacifisti e anti-imperialisti; dall’altra sappiamo che proprio in paesi come gli Usa i principi interni di libertà, tolleranza e democrazia fanno sì che esista e cresca sempre di più una forte comunità glbt.
Ma ecco che forse questa lacerazione si risolve e dissolve, almeno in parte, nella nostra vecchia cara e pacifica Europa, in cui un socialista come José Luiz Rodriguez Zapatero dichiara di voler governare “per tutti, ma soprattutto per coloro che non hanno tutto” e “per far diventare realtà le aspirazioni delle donne, dei giovani e degli anziani; di voler governare per “mantenere l’impegno con l’Europa, la pace e lo sviluppo”.
Vuote promesse elettorali? Macché, non siamo mica in Italia. Zapatero quello che dice fa. Cinque anni fa, aveva nel programma la legge sui matrimoni gay e la legge fu fatta. In Spagna i gay e le lesbiche possono sposarsi e fare figli.
Dovrebbe essere la normalità questa: il capo di un governo non dovrebbe diventare un eroe… ma dato il quadro italiano e generale, di fatto lo diventa. Ecco perché ho deciso di farmi fare la maglietta.
E poi quella foto montata sul costume (e la Z) di Zorro, mi ricorda un altro eroe mitico, con il senso dell’onore e una spiccata volontà di difendere i deboli e gli oppressi.
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Bellissimo articolo!
Per me il “Che” non è mai stato altro che un essere umano, coraggioso, idealista, coi suoi difetti, tra cui essere stalinista e omofobo. Non l’ho mai ammirato particolarmente, come ho invece sempre ammirato Gandhi, Martin Luther King…e Zapatero.
personalmente credo che noi gay, per pura coerenza, non potremmo mai stare dalla parte di chi ci vorrebbe torturare e impiccare. Non mi sembra sensato.