Uno dei pochi nostri luoghi di ritrovo, a pochi passi dal Colosseo (simbolo delle persecuzioni sui “diversi” di un dato momento storico), con la sua bandiera rainbow “contagiosa” per i bar e ristoranti adiacenti che hanno imparato ad attirare ed accogliere i tanti clienti lgbt che nei fine settimana e nelle calde serate estive non ce la fanno ad entrare (determinando di fatto la nascita di una “gay street” romana), uno dei nostri pochi luoghi di ritrovo – il Coming Out - è stato dolosamente incendiato nella notte di martedì.
Era da un po’ che me l’aspettavo. Ed è da un po’ che abbiamo più paura. Il clima di intolleranza è andato aumentando e non ci vuole poi molto a capire perché.
Proprio in questi giorni sto leggendo il libro di Vittorio Lingiardi “Citizen Gay” – Famiglie, diritti negati e salute mentale – ed. Il Saggiatore.
Per inciso è un libro che consiglio a tutt*, omo ed etero. Lo scrive uno psichiatra e psicanalista che vive nel mondo reale e che è lontano anni luce dagli psichiatri e dalle teorie che molti gay e lesbiche purtroppo hanno conosciuto.
Con questo libro viene evidenziato, forse per la prima volta in modo così netto, il rapporto che intercorre tra la mancanza di una legge che salvaguardi il valore e la cittadinanza delle persone omosessuali e l’omofobia sociale (ed interiorizzata).
Scrive Lingiardi: “Il legame tra l’opposizione religiosa e politica all’approvazione di una legge che tuteli le convivenze omosessuali e la crescita di un clima antiomosessuale è evidente. E’ come se la delegittimazione dei diritti affettivi e dunque della dignità delle persone gay e lesbiche, promossa “dall’alto”, finisse per lavorare “nel basso” dell’inconscio legittimando i sentimenti omofobi [...] Una legge contro la discriminazione non può che aumentare il livello di civiltà di un popolo [...] Senza riconoscimento sociale, senza cittadinanza morale è più difficile che una rappresentazione si consolidi nella mente come legittima e convalidata. Viceversa nel suo costituirsi come “possibile” e “legittima”, questa stabilizzazione toglierebbe alla realtà discriminata il suo contenuto “minaccioso” e implicitamente disincentiverebbe le azioni violente e persecutorie (bullismo, omofobia sociale)”.Lo scorso anno la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità Barbara Pollastrini denunciò che l’intolleranza verso gli omosessuali era in aumento e disse che “tutta la politica, di qualsiasi schieramento, ha il compito di determinare tolleranza, comprensione e rispetto per la dignità di ognuno”.Tutto questo non è accaduto e non sta accadendo. Il carico continua a mettercelo la gerarchia vaticana…e la diretta conseguenza è l’accadere di questi gravi fatti di intolleranza e intimidazione.
Siamo in campagna elettorale ed è vero che questo paese ha gravi problemi di ordine economico da affrontare, ma non dovrebbero dimenticare i nostri cari politici che, come scrive Lingiardi, uno stato in cui tutti i cittadini sono più felici è uno stato migliore.
Ed anche più produttivo.
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Hola. Soy un profesor español Lo siento pero no hablo italiano. Probablemente podéis entender lo que digo. Veo que tu “post” tiene que ver con la homofobia (omofobia)l. Por eso creo que -si queréis- podrías firmar el manifiesto por la diversidad que he elaborado.
Este fue un artículo que en su momento escribí:
Ieri è stata approvata la legge che permetterà il matrimonio omosessuale. Felicitazioni a tutte le persone che la stavano aspettando. E’ un momento storico per questo Paese. Però solo questo non basta. Sfortunatamente esiste molta omofobia. E indipendentemente dalla legge, bisogna educare la nostra gioventù a comprendere le differenze tra i vari orientamenti sessuali. La legge deve servire come linea guida per lavorare in una direzione: che finisca l’omofobia. MA E’ PROPRIO IL SILENZIO CHE CREA L’OMOFOBIA. Per questo motivo dobbiamo fare qualcosa di positivo: l’educazione è fondamentale per distruggere i pregiudizi. E non è necessario essere omosessuali per essere convinti che questa sia la strada giusta da percorrere. Tra le persone non esistono caste, dev’esserci solo dignità e contro l’omofobia, la legge e l’educazione. Juan José Alonso Tresguerres
Este pequeño artículo fue publicado en un foro italiano en el 2005, traduciendo el artículo mío que había sido publicado previamente en un periódico español. Entonces decía que a parte de la ley que reconocía el matrimonio homosexual es necesario educar en la diversidad sexual para luchar contra los prejuicios…La ley y la Educación son los dos pilares que acabarán con la discriminación y la homofobia. Porque el silencio permite que siga existiendo la homofobia.
Os invito a firmar el Manifiesto por la diversidad:
Puedes firmarlo en la página de petition on line. Está en inglés pero es el mecanismo para firmar es fácil: al pichar el vínculo entrarás en una página donde se expone el manifiesto. Debajo dice “Click here to tsign Petition”, es decir, “haz click aqué para firmar la petición”. La siguiente página sigue diciendo que has leído el manifiesto y que quieres firmar. Para ello, tienes que introducir el nombre y una dirección de correo electrónico. Si quieres también puedes dejar un comentario. Te da la opción para que la dirección del correo permanezca como privada, disponible a petición del autor o pública. Una vez ser rellenen esos 2 o 3 campos hay que pinchar en el botón que dice “Preview your signature”. Entonces se abre una tercera pantalla donde se ve cómo aparecerán los datos de tu firma. Ya sólo resta pinchar en el botón “Aprove your signature”, es decir, aprueba tu firma.
Firmare el manifesto per la diversitá sessuale:
http://www.petitiononline.com/juanat/petition.html
Blog:
http://juanat.wordpress.com/2008/03/26/educare-alla-diversita-il-silenzio-che-crea-lomofobia/