I politici e i media si piegano ormai sempre di più. Gli studenti e i professori ancora no. Ed è una fortuna. E se c’è ancora la speranza di vedere qualcuno ragionare ed esprimere con coraggio pensieri di libertà opponendosi alla continua ingerenza del Vaticano nella politica di questo paese, quella speranza sono gli studenti (e noi omosessuali).
Non so come si svolga l’inaugurazione di un anno accademico, né se si sarebbe potuta attuare la mia fantasia, ma mi era venuto in mente che forse astuzia e lungimiranza avrebbero potuto suggerire a professori e studenti di accogliere il papa, farlo parlare, per poi infine prendere la parola e con rispetto (ma al tempo stesso con forza) leggere un comunicato che esprimesse tutto il dissenso sulle sue note posizioni oscurantiste.
Ma forse mi illudo a pensare che una scelta simile sarebbe servita ad evitare quello che poi è accaduto: la vittimistica rinuncia del Papa ad intervenire e le conseguenti dichiarazioni dei nostri politici. Sì, qualcosa mi dice che ugualmente e vergognosamente Prodi, Veltroni e tutti quelli che dovrebbero avere a cuore la libertà e la laicità di questo paese, avrebbero sostenuto la tesi dell’”intolleranza” e dell’”anticlericalismo ideologico” di studenti e professori.
Il papa, ed in particolare questo papa, interviene per ogni dove, in ogni sfera, vuole subordinare la scienza alla religione, riportarci indietro a prima di Galileo; il papa, ed in particolare questo papa, fa pressioni ogni giorno e con ogni mezzo, contro la ricerca, contro l’aborto, contro il riconoscimento dei diritti civili; il papa, ed in particolare questo papa, non tollera gli omosessuali e alimenta l’intolleranza verso di loro….. e gli intolleranti e anticlericali sarebbero quelli che, per aver detto e scritto quello che pensano e soprattutto quella che è la realtà delle cose, non gli hanno permesso di esprimere il suo pensiero…??
Se degli studenti che protestano sono intolleranti e nuocciono alla democrazia, come ha affermato Veltroni, che cos’è un papa che non si muove se non ha consensi unanimi e che si aspetta sempre di non essere contraddetto?
Ma che sta succedendo in questo paese? E’ l’effetto di anni di Berlusconismo e dell’idea che in Italia non c’è la libertà (di fare e dire il cazzo che mi pare se sono un uomo potente?).
E che responsabilità hanno i media se ormai fanno solo da cassa di risonanza, se riportano quello che gli fa comodo, o che fa comodo a qualcuno, e se per sapere come vanno veramente le cose sempre più spesso occorre andare a cercare le informazioni in rete?
Si preoccupano, i nostri politici, di cosa penseranno gli altri paesi di noi… Quali paesi, intanto? Probabilmente pensano che in questo paese i politici si preoccupano di questo episodio e non di fare (e aver fatto) brutta figura all’estero su questioni ben più gravi. E penseranno forse che in questo paese, ostaggio della chiesa e fanalino di coda in Europa per il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali, qualcuno ancora ragiona. E ancora protesta, civilmente ed artisticamente. Come chi ha buttato cinquantamila palline da Trinità dei Monti questa mattina. Come non sorridere? Come non plaudire ad una dimostrazione originale, colorata e non violenta?
Eppure il commento di rito, o il ritornello, ormai è solo uno: “E’ inaccettabile!”
Questo è tutto quello che sanno dire i nostri - sempre più inaccettabili - politici.
E io penso che occorra andare verso la… ”sapienza” delle azioni e delle proteste forti e non violente.
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